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News dal mondo del vino - Go Wine
The S.Pellegrino World’s 50 Best Restaurants 2010: la classifica Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Aprile 2010 06:59

La classifica dei vincitori del premio S.Pellegrino World’s 50 Best Restaurants, redatta dalla rivista Restaurant Magazine, ha proclamato oggi l’Osteria Francescana miglior ristorante italiano del 2010. Tale classifica è stata stilata dalla prestigiosa Academy della rivista, composta da esperti di gastronomia e alta ristorazione di tutto il mondo che hanno assegnato all’Osteria Francescana la posizione numero sei, la più alta mai raggiunta da un ristorante italiano da quando il premio è stato istituito.
Segue il successo dell’Osteria Francescana il ristorante Le Calandre, che compie una scalata di ben 29 posizioni piazzandosi al 20° posto. Massimiliano e Raffaele Alajmo, fratelli e proprietari del Le Calandre, sono le star italiane della classifica e la loro cucina moderna e sofisticata sta riscuotendo consensi a livello internazionale.
Combal Zero, Dal Pescatore e Il Canto si sono piazzati rispettivamente in 35°, 36° e 40° posizione. Il Canto è una new entry nella classifica ed è uno dei pochi ristoranti toscani a offrire piatti sperimentali non regionali in cui ingredienti giapponesi si accompagnano a preparazioni quali il curry. Il Combal Zero di Rivoli condivide lo spirito de Il Canto con la sua cucina “ipercreativa”, come si conviene a un ristorante ubicato all’interno delle stesse mura del Castello di Rivoli, l’importante galleria d’arte contemporanea appena fuori Torino.
Il ristorante numero uno della classifica S.Pellegrino World’s Best Restaurants e miglior ristorante europeo è il Noma di Copenaghen. Sotto la guida del 32enne capo chef René Redzepi, il Noma ha conquistato l’ambitissimo posto in cima alla classifica ottenendo la maggior parte dei voti espressi dalla giuria internazionale.
Situato sul molo di Copenaghen in un magazzino portuale del XVIII secolo elegantemente ristrutturato in cui la maggior parte dei piatti viene servita dagli stessi chef, il Noma guida la tendenza della “cucina dei climi freddi”. Noto per l’utilizzo di ingredienti realmente stagionali e locali, molti dei quali sconosciuti al di fuori dei paesi nordici, e per la creazione di piatti quali ravanelli serviti in terreno edibile, decisa affermazione della natura nel piatto, il ristorante si è rapidamente affermato come meta di pellegrinaggio. Copenaghen non è più l’ultima fermata della metropolitana gastronomica.
Dopo quattro anni consecutivi in cima alla classifica (dal 2005 al 2009), quest’anno El Bulli di Ferran Adrià occupa la seconda posizione. L’aver El Bulli dominato la classifica per un periodo di tempo così lungo costituisce un risultato straordinario che Restaurant Magazine riconosce oggi offrendo a Ferran il premio mai assegnato prima d’oggi “Chef of the Decade”.
Il britannico Fat Duck completa la rosa dei primi tre ristoranti e conferma la fama di Heston Blumenthal come uno degli chef più stimolanti e apprezzati del mondo. Come ulteriore riconoscimento, Heston conquista inoltre il premio “Chefs’ Choice” di quest’anno dopo essere stato nominato dai suoi colleghi lo “chef degli chef”: indubbiamente un grande elogio. Sul fronte britannico anche il ristorante Hibiscus di Claude Bosi, situato nell’elegante quartiere di Mayfair, è un nuovo ed emozionante ingresso tra i primi 50 classificati.

Elisa Zanotti - MAGENTABUREAU - Ufficio stampa 
tel.  0321 783198 - mobile 347 2441081
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XXVIII Convegno Nazionale Onav Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Aprile 2010 06:48

Vino: guidare si può! È il tema della relazione del presidente Onav, prof. Giorgio Calabrese, che aprirà i lavori del XXVIII Convegno Nazionale dell’ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) che si terrà al Centro Congressi “Torino Incontra” della Camera di Commercio in via Nino Costa 8 Torino giovedi 6 maggio alle ore 16.

Ho voluto intitolare questo Convegno “Vino: guidare si può!” non con il punto interrogativo ma con quello esclamativo perché l’Onav deve diventare ancor più autorevole nei confronti delle istituzioni e dei media  e perché deve saper dare nuove soluzioni a tutti quei problemi legati al consumo del vino che necessitano di approfondimenti. E continua il prof. Calabrese sento questo evento come un momento di aggregazione che consente un riscontro di quanto è stato fin qui realizzato e che ci permette di porre le basi per quelle che saranno le attività del futuro. Questo a mio modo di vedere è il vero ruolo dell’Onav che da una parte deve essere arbitro del vino dall’altra parte essere elemento di raccordo con le istituzioni per approfondire e fornire nuove soluzioni ai problemi del bere seguendo sempre la regola della moderazione e della cultura del vino stesso.

Dopo l’intervento del presidente sono previsti i contributi del dott. A. Felis, agronomo e giornalista e del prof. V. Gerbi, professore presso DIVAPRA Università di Torino  che tratteranno i  vitigni ed i vini della provincia di Torino con un accenno particolare alla  loro storia e alla tradizione enologica del territorio.
Nelle giornate seguenti il programma prevede alcune visite alle zone  vitivinicole della provincia torinese e diverse degustazioni che si terranno sia a Torino sia presso alcune realtà della provincia.
Il Convegno nazionale offre l’occasione per illustrare le novità volute dal neo eletto presidente e dal Consiglio Nazionale: un nuovo logo studiato da ATC grafica; una rivista on-line diretta dal giornalista Guido Montaldo, consultabile all’indirizzo http://onavnews.onav.it , che si affianca alla storica rivista cartacea L’Assaggiatore, diretta da Renato Gendre. Onavnews è un vero quotidiano con rubriche dedicate al vino, alla salute, all’enoturismo ed ospiterà sia autorevoli firme del giornalismo enogastronomico ma anche i contributi dei soci Onav.
Dal 1951, anno della sua fondazione, ONAV è impegnata nella diffusione della cultura del vino e, quindi, del consumo consapevole e moderato, legato indissolubilmente al significato di corretta alimentazione e benessere.  Con l’arrivo alla presidenza del prof.  Giorgio Calabrese, nutrizionista e docente universitario, questo fine diviene ancor più concreto.

Piera Genta – Ufficio Stampa
Delegazione Provinciale di Torino - Onav

 
Il Bardolino Chiaretto e il formaggio Monte Veronese protagonisti nelle Osterie di Verona Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 21 Aprile 2010 15:09

Un bicchier di vino, una scaglia di formaggio, una chiacchiera con gli amici, magari una partita a carte: sono gli ingredienti tipici dell’osteria, luogo d’aggregazione per eccellenza del centro storico di Verona. Dal 16 al 25 aprile due delle eccellenze dell’agroalimentare della provincia scaligera, il Bardolino Chiaretto doc e il formaggio Monte Veronese dop, invitano a riscoprire il piacere di trascorrere un momento di relax nelle tipiche osterie veronesi, unite in un circuito di dieci locali contraddistinti dalla proposta del classico vino rosato del Garda veronese e del tipicissimo formaggio della Lessinia.
“Chiaretto e Monte Veronese in Osteria” è il titolo della rassegna con la quale i Consorzi di tutela del Bardolino e del Monte Veronese propongono ai veronesi e ai turisti di incontrare le osterie Al Bersagliere (in via Dietro Pallone), Al Duomo (in via Duomo), Alla Corte (in piazzetta Ottolini), Bottega del Vino (in via Scudo di Francia), Carducci (in via Carducci), Carroarmato (in vicolo Gatto), Le Petarine (in vicolo San Mamaso), Monte Baldo (in via Rosa), Sottoriva 23 (in via Sottoriva), Zampieri La Mandorla (in via Alberto Mario), compiendo una specie di passeggiata alla ricerca di alcuni degli angoli più suggestivi della Verona Antica.
Quasi sulle tracce di quel cantore delle osterie veronesi che fu Hans Barth: fu lui che definì Verona la “grande osteria dei popoli”, invitando il lettore – era il 1921 e il suo libro, la “Guida spirituale delle osterie italiane da Verona a Capri” usciva con la prefazione di D’Annunzio – a “pellegrinare dall’una all’altra cappelletta”, con l’osteria vista come un sacro tempietto. Paragone per nulla sacrilego, perché a Verona, come diceva Paolo Monelli, “gli osti si sentono sacerdoti di una idea”, quella del buon bere e della compagnia. Custodi degli ultimi luoghi nei quali i vecchi giocano alle carte accanto ai ragazzi che flirtano. Come ai tempi di Berto Barbarani, il poeta dei veronesi, che corteggiava la sua Nina “sentàdi a l’osto”, seduti all’osteria.
In ognuna delle dieci osterie sarà possibile trovare almeno quattro o cinque diverse proposte di Chiaretto, il vino gardesano che sta riscuotendo da un paio d’anni un crescente e straordinario successo di critica e di pubblico (+60% nelle vendite nell’ultimo triennio) e un gustoso assaggio di formaggio Monte Veronese. E ad ogni tappa sarà possibile ricevere anche una cartolina personalizzata che riproduce le immagini scattate dal fotografo trevigiano Renato Vettorato: una serie di foto d’autore da collezionare per riscoprire le luci dell’osteria tipica di Verona.

Ufficio Stampa - Paola Giagulli - cell 338 4812496 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

 
TerroirVino Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 21 Aprile 2010 07:15

Lunedì 7 Giugno 2010 ritorna a Genova TerroirVino (www.terroirvino.it), il meeting annuale organizzato da TigullioVino.it, sito d’informazione enogastronomica online da aprile 2000.
Dopo due anni trascorsi a Palazzo Ducale, la manifestazione si sposta nella zona congressuale del Porto Antico di Genova, i Magazzini del Cotone, spazi ritenuti più idonei per ospitare un evento che ha ormai assunto anche nelle dimensioni, rilievo nazionale.
Saranno circa 150 i produttori personalmente presenti alla manifestazione, con oltre 600 vini ed oli in degustazione, selezionati dalla Commissione degustatrice di TigullioVino.it per questa Sesta Edizione dove in via del tutto eccezionale, per un giorno, sarà anche possibile acquistare a prezzo sorgente (il prezzo normalmente riservato agli operatori) anche per gli appassionati.
L’incontro tra il vino, le persone e il web è il claim della manifestazione: le migliori aziende testate dal 2000 ad oggi dalla commissione di TigullioVino.it con le novità 2009/2010 relative ai vini e agli oli più fruibili per bevibilità, qualità e prezzo; l'incontro con le persone che attraverso i loro vini e la loro storia regalano emozioni e fanno cultura del territorio; un momento di verifica, reale e tangibile, tra la nostra struttura, il pubblico e gli addetti ai lavori.
 
Vinix Unplugged Unconference e gli altri eventi satellite
Nel vasto panorama delle manifestazioni dedicate al vino, Terroir Vino si distingue da sempre per la capacità di catalizzare l’attenzione della maggior parte dei protagonisti della comunicazione enogastronomica della rete, caratteristica che dal 2009 trova ulteriore slancio in uno specifico momento d’incontro tra mondo della comunicazione e della produzione il giorno precedente l’evento (domenica 6 Giugno), sempre ai Magazzini del Cotone.  Si tratta di Vinix Unplugged l’open unconference sui temi del vino, del cibo e dell’interazione online nata da Vinix, l’omonimo social network di settore.
A questo momento di scambio e confronto, informale nei modi ma di grande interesse per il livello degli interventi, parteciperanno esperti di comunicazione e marketing, blogger, produttori di vino, commercianti e chiunque voglia condividere contenuti e idee interessanti in una giornata di grande convivialità ma a numero chiuso, accessibile quindi solo su prenotazione.

Oltre a Vinix Unplugged, quest’anno TerroirVino ospiterà:

- il primo Garage Wines Contest italiano, un concorso per vignaioli dilettanti che dopo le preselezioni a cura di TigullioVino tra aprile e maggio, vedrà la proclamazione del vincitore a Villa Spinola a cura di una commissione mista di esperti e appassionati. Il vincitore avrà in omaggio uno stand gratuito a TerroirVino dove avrà l’onore e l’onere di presentarsi insieme ai produttori professionisti.

-Baratto Wine Day, che si terrà lunedì, in concomitanza con TerroirVino, durante il quale sarà possibile barattare vini acquistati alla manifestazione (a prezzo sorgente!) o portati da casa attraverso le semplici regole che potrete trovare sul sito: http://www.terroirvino.it

Modalità d'ingresso, orari e costi
L’appuntamento per Terroir Vino è lunedì 7 Giugno 2010, dalle ore 10.00 per gli operatori la stampa e i blogger (un’ora prima rispetto alle precedenti edizioni) e dalle ore 14.30 per il pubblico. La manifestazione chiuderà intorno alle ore 20.00.
· Dalle ore 10.00 alle ore 14.30, accesso riservato a stampa, blogger ed operatori con invito o preaccredito;
· Dopo le ore 14.30, apertura della manifestazione anche al pubblico
· Ingresso Terroir Vino : 20,00 € (comprensivi di calice da degustazione Riedel)

Tutti i dettagli su espositori, alloggi, logistica, parcheggi di questa Sesta ampliata Edizione :
www.terroirvino.it 

 

 
Cibus 2010, a Parma dal 10 al 13 maggio Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 16 Aprile 2010 12:36

Tra le tante novità di Cibus 2010, che si svolgerà a Parma dal 10 al 13 maggio, c'è questa prima edizione del "fuori salone": una serie di spazi espositivi dislocati nelle vie e nelle piazze di Parma, in cui alcune aziende espositrici in fiera presenteranno a cittadini e turisti i loro prodotti, con dimostrazioni, degustazioni ed animazioni.
"CibusInCittà" partirà con due giorni di anticipo sulla manifestazione fieristica e si snoderà  quindi da sabato 8 maggio a giovedì 13 maggio 2010.
Gli stand e gli eventi di CibusInCittà sono organizzati da Barilla, Acqua Plose, Consorzio Panificatori Parma, Eismann, Berkel, Festival del Prosciutto di Parma, Grandi Pastai Italiani, Loacker, Enìa, Parmacotto, Fipe/Confcommercio, DeGustibus, Cna (la lista non è completa perché altre importanti adesioni sono in corso di formalizzazione). La manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con tutte le istituzioni del territorio, primo fra tutti il Comune di Parma, che ha concesso gratuitamente l'uso di vie e piazze cittadine.
Davvero ricco e sfizioso il programma, tra le proposte segnaliamo in Piazza Garibaldi, a cura di Barilla,  la "Valle degli Amici del Mulino" con programmi di intrattenimento rivolti ai bambini e "Mani in Pasta" con la scoperta degli ingredienti nel Teatro scientifico.
Parmacotto prenderà parte al "fuori salone" con iniziative che coinvolgeranno e animeranno tutta via Farini, una delle vie protagoniste della vita nel centro storico di Parma, e proprio qui , tra le diverse iniziative, Parmacotto organizzerà degustazioni di salumi, presso la Salumeria Rosi Parmacotto – Sorelle Picchi, storica trattoria cittadina.
In Piazza della Steccata, dove a cura di Acqua Plose, è prevista la degustazione dei nuovi succhi di frutta naturali e biologici, sarà presente anche lo stand, curato dal Consorzio Panificatori di Parma, dove tutti i giorni sarà possibile degustare il pane appena sfornato ed una speciale pagnotta "Pane Cibus": il ricavato delle offerte raccolte tra i visitatori di questo evento sarà devoluto a favore del reparto di Oncoematologia pediatrica dell'Ospedale di Parma.  
L'evento, che da quest'anno vede anche il coinvolgimento di Fiere di Parma, al fianco degli attori storici della manifestazione, verrà presentato con momenti di accoglienza e degustazioni guidate presso l'ottocentesco Circolo di Lettura.
In Piazzale Borri si svolgerà domenica 9 maggio una performance molto particolare: i Grandi Pastai Italiani si sfideranno, cucinando lo gnocco più grande del mondo per dare la scalata al Guinness dei Primati; tutto sotto l'occhio vigile dei giudici del Guinness, che potranno poi degustare, insieme a tutti i visitatori presenti, una porzione di gnocchi conditi in diverse varianti.
In piazzale Cesare Battisti, all'angolo Loacker offre l'opportunità di degustare la sua nuova linea di prodotti di Pasticceria: i visitatori, grazie ad una postazione computerizzata, potranno partecipare in diretta al concorso "Vinci la Dolcezza".
Sabato 8 e Domenica 9 presso la Sala Borsa della Camera di Commercio in via Verdi  e nell'antistante piazzale un grande happening promosso da Fipe/Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, in collaborazione con la Camera di Commercio di Parma: "Cibus da strada", kermesse di street-food tipico italiano, tornato alla ribalta negli ultimi tempi, ma da sempre presente nella cultura gastronomica nazionale. Il cibo dei mercati, cioè quello che si trovava sui banchi: le frattaglie, il pane con la milza, il lampredotto, i cartocci di fritto, le frittelle, le focacce ed il cibo dei giorni di mercato, come la trippa, i bolliti, le acquecotte, la pappa al pomodoro. Golosità oggi rivisitate e rese fruibili anche per un "food to go".

 
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