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News dal mondo del vino - Go Wine
Per la prima volta il Lacryma Christi negli scavi di Pompei Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 28 Maggio 2010 06:43

Grande successo per la straordinaria manifestazione “Pompei ti aspetta con i vini e le tipicità del Vesuvio” svoltasi i due week end scorsi: per la prima volta sono state aperte le porte degli scavi per consentire ai visitatori un viaggio senza precedenti nella storia e nei sapori.
L’iniziativa, voluta dalla Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani, presieduta da Michele Romano, e dal Consorzio Vini Vesuvio e rientrante nel ricco cartellone del Mese del Vino in Campania promosso dalla Regione, ha dato l’opportunità ai visitatori degli scavi di Pompei di conoscere e assaggiare i prodotti di eccellenza locali e soprattutto il Lacryma Christi di 35 aziende vesuviane.
Questo vino, prodotto nelle versioni bianco, rosso, rosato e spumante e ottenuto da vitigni autoctoni secolari (Aglianico, Catalanesca, Coda di Volpe o Caprettone, Falanghina, Piedirosso e Sciascinoso), è il simbolo di una tradizione vinicola millenaria.
Ogni giorno diverse centinaia di turisti entusiasti, molti dei quali provenienti da ogni parte del mondo, hanno affollato ininterrottamente per 7 ore la Casina dell’Aquila dove, con il supporto organizzativo di Lodovico Pagano della Strada del Vino Vesuvio, sono stati guidati da Alberto Capasso e Mario Basco di Slow Food lungo un affascinante percorso in cui la cultura enogastronomica si è intrecciata alla storia, all’arte, al mito.
L’evento, infatti, è stato organizzato proprio con lo scopo di far apprezzare il prodotto a partire dal suo territorio poiché, come sottolineato da Michele Romano, “la nostra produzione finisce per oltre il 50 per cento sui mercati esteri, tra Europa e America”.

Sabato 29 e domenica 30 maggio ultimo appuntamento da non perdere dedicato al vino del Vesuvio nel complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore a Napoli (informazioni: 081 269092 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

 

 
Marzemino: un nobile trentino Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 27 Maggio 2010 08:00

Al Marzemino, vino nobile trentino dal colore rosso rubino, decantato da Mozart nella sua opera "Don Giovanni", è dedicata la seconda tornata dell’anno organizzata dall’Accademia Italiana della Vite e del Vino, la più prestigiosa istituzione italiana in campo vitivinicolo, in collaborazione con l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige.
All’interno della suggestiva cornice del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, si terrà sabato 29 maggio p.v. nella Sala Conferenze  l’incontro “Marzemino un nobile trentino”.
Nel quadro dell’attività di studio che svolge su tutto il territorio italiano, l’Accademia (la più prestigiosa istituzione italiana in campo vitivinicolo) ha voluto dedicare questa occasione di approfondimento a uno dei vitigni più celebri e significativi del Trentino e ai vini che se ne ottengono, nel quadro dell’elevato potenziale vitivinicolo della Regione.

“Ogni Tornata accademica, dichiara Antonio Calò, Presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, costituisce un importante momento di approfondimento sull’ineguagliabile patrimonio costituito dai vitigni che noi definiamo, propriamente, italici. Scopo della giornata di studio sul Marzemino è quello di focalizzarsi sull’importanza di questo vitigno, comparso in Trentino nel XV secolo; in questo modo l’Accademia persegue pienamente il proprio obiettivo principale: rappresentare un punto di confronto e di discussione ma soprattutto di riferimento per tutto il mondo della vite e del vino”.

I relatori presenti alla tornata:

- Tiziano Mellarini, Assessore provinciale all’agricoltura, foreste, turismo e promozione  
Apertura dei lavori

- Umberto Benetti, Accademico
Il Marzemino storia e tradizione in Vallagarina

- Stella Grando, Ricercatrice Fondazione E. Mach – Istituto Agrario San Michele a/A
Marzemino: quale origine? Una lettura genetica 

- Francesco Ribolli, Tecnico esperto Fondazione E. Mach – Istituto Agrario San Michele a/A
Marzemino: la gestione del vigneto, stato dell’arte

- Giorgio Nicolini, Ricercatore Fondazione E. Mach – Istituto Agrario San Michele a/A
Marzemino: risultanze e problematiche enologiche

- Andrea Faustini, Enologo Cavit S. c.
Marzemino: il progetto Cavit

L’Accademia Italiana della Vite e del Vino è stata costituita il 30 luglio 1949 dal Comitato Nazionale Vitivinicolo con decreto firmato dall’allora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, ed eretta a Ente Morale il 25 luglio 1952. L’Accademia attualmente comprende 555 membri suddivisi tra Onorari, Ordinari, Corrispondenti italiani, Corrispondenti stranieri e Soprannumero. Ciascuna categoria è a numero chiuso.

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa Accademia Italiana Vite e del Vino c/o Studio Giorgo Vizioli & Associati
Benedetta Catanese, t. 0248013658 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
Classico è: la festa del Chianti Classico Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 26 Maggio 2010 10:23

Se portare con sè un ricordo che va oltre la bottiglia è il principale desiderio di chi sceglie di viaggiare alla volta dei distretti enologici del Belpaese, il territorio del Chianti Classico ha ottenuto  un successo che ha pochi equivalenti in Italia ed in Europa, forte di una “denominazione-icona” conosciuta in tutto il mondo, perché sinonimo non solo di etichette prestigiose, ma soprattutto perché capace di comprendere in sé la storia, la cultura e l’identità sociale di una regione “culto” e dal lifestyle inconfondibile.
Da oltre un secolo territorio modello del turismo del vino in Italia, con oltre 1 milione di enoappassionati che lo visitano ogni anno, il Chiantishire è un “evergreen”, un grande classico che non passa mai di moda, con un’offerta capace di soddisfare tutti i gusti: “Classico è” (dal 29 maggio al 5 giugno; info: www.classico-e.it) è l’occasione in cui tutto il distretto si mette in mostra, dedicando agli amanti del buon bere un cartellone di eventi unico, promosso dal Consorzio Vino Chianti Classico, che arricchisce le proposte all’insegna del wine e food che il territorio offre durante tutto l’anno.
Dai castelli secolari ai paesaggi immutati dal Medioevo, dalle aziende dove la tradizione di produrre il vino e l’olio si tramanda di generazione in generazione fino alle “cantine d’autore” che, grazie all’intervento di architetti di fama internazionale, rappresentano delle vere e proprie attrazioni turistiche. Ma anche centri di sperimentazione tecnologica all’avanguardia, per otto giorni il distretto del Gallo Nero apre le sue porte a tutti gli enoappassionati. Al vino è dedicato un “Circuito” ad hoc, con la novità 2010 delle DegustaZone, giornate dedicate ai sottoterritori del Chianti Classico, in un’antica via di paese, in una piazza o in un giardino storico, dove prima si assaggia guidati dai produttori e poi si partecipa ai seminari per conoscere le diverse caratteristiche espressive dei vini, da quelli di Castellina, Greve, Panzano e Radda in Chianti ai vini della valle di Lamole, fino a quelli di Castelnuovo Berardenga, Barberino Val d’Elsa, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. In alternativa, ci si può recare direttamente nelle oltre 130 cantine aperte per l’occasione, portando con sé il Passaporto del Chianti Classico personalizzato, con i timbri che testimoniano la propria sosta in cantina. Il più timbrato a fine manifestazione vincerà un soggiorno nel Chianti per due persone. Per i più giovani, l’appuntamento è nelle enoteche con gli Happy Hour e la degustazione gratuita di Chianti Classico del territorio, o con gli Aperitivi Jazz, all’insegna della buona musica e dei grandi vini griffati Gallo Nero. Infine, si potrà anche andare a lezione per “Diventare sommelier in 50 minuti”, con Leonardo Romanelli.Anche la gastronomia avrà un suo “Circuito” speciale, grazie a “Il Classico a tavola”, un’esperienza culinaria a 360°, con la possibilità di avere un autista a propria disposizione, per non preoccuparsi del ritorno: dalla riscoperta delle più antiche tradizioni culinarie, con le specialità del territorio preparate dalle loro interpreti più fedeli nel “Palio delle Massaie”, a “Le Stelle in Cantina” con grandi chef ospiti delle “cucine” degli antichi castelli (da quello d’Albola al Castello di Verrazzano), fino allo “street food” con il Festival dei cibi di strada, in collaborazione con Slow Food. E a “Classico è”, ci sarà anche il presidente internazionale di Slow Food Carlo Petrini che incontrerà tutti gli enoappassionati.
Con il “Circuito della cultura e del turismo” sarà possibile partecipare alle performance in cantina, con mostre, installazioni e spettacoli teatrali di ogni tipo, e visitare, accompagnati da una guida, i luoghi dove nasce il Gallo Nero - dai castelli alle abbazie, dalle piccole alle grandi aziende - con speciali Tour dedicati alla scoperta del Chianti Fiorentino e del Chianti senese, oltre alla possibilità di sperimentare i più “classici” itinerari a piedi e in bicicletta. Tra le curiosità, “Il Palio incontra il Chianti Classico”, una caccia al tesoro alla scoperta della figura del gallo nell’iconografia del Palio di Siena.

Per informazioni: www.classico-e.it

 
Alla prima di Nebbiolo Prima 2010 Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 17 Maggio 2010 10:36

Ad Alba Nebbiolo Prima è cominciato sotto i migliori auspici di un cielo finalmente primaverile. Enzo Brezza, Presidente di Albeisa, ha salutato i presenti ricordando l’andamento delle due annate presentate, il 2006 e il 2007. “Sono due grandi annate, molto diverse tra loro, ma di grande livello. Entrambe relativamente siccitose, ma con germogliamento e maturazione delle uve in tempi diversi, hanno donato vendemmie di grande livello”. Brezza ha poi ricordato il programma delle giornate, preannunciando la probabile estensione della manifestazione a un giorno in più il prossimo anno, considerato che la massiccia adesione delle aziende ha portato il numero dei campioni da degustare a circa un’ottantina al giorno. Una vera maratona per i degustatori.

Pietro Ratti ha tratteggiato brevemente la storia del Consorzio che, nato nel 1934 per volontà di un gruppo di produttori intenzionati a delineare le zone di produzione, conta ora 333 aziende, di cui l’80% sotto le 60.000 bottiglie.
Ratti ha poi sottolineato che la realtà delle Langhe e del Roero conta 10.000 ettari di superficie vitata, contro i 45.000 dell’intero Piemonte. Un’estensione piuttosto piccola, ma di grande prestigio, all’interno della quale ben il 35% è occupato dal nebbiolo. 1800 sono gli ettari riservati per la docg Barolo, ma la frammentazione è talmente alta che i produttori sono in media proprietari di circa 2 ettari a testa. La situazione è pressoché simile per le altre due denominazioni.
Il Presidente del Consorzio infine ha presentato gli ultimi aggiornamenti in tema di modifiche dei disciplinari delle tre docg, recepite in base all’uscita di scena della legge 164. In particolare il Barolo ha delimitato 166 menzioni geografiche aggiuntive, ma il disciplinare è ancora in fase di aggiornamento. Sono invece già ufficiali le 65 menzioni del Barbaresco, mentre il Roero ha stabilito come facoltativa (e non più obbligatoria) l’aggiunta del 5% di uve arneis per la produzione del Roero.

In tema di numeri possiamo quindi soltanto augurare buone degustazioni agli oltre 70 giornalisti, ai circa 40 buyers e alle 190 aziende coinvolte in questa grande kermesse.

Ufficio Stampa Gheusis srl – 0422 928954 – www.gheusis.com

 

 
Un invito sull'Etna Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 17 Maggio 2010 10:10

I produttori del Consorzio I Vigneri si presentano il 30 e 31 maggio sull’Etna a Sant’Alfio nell’antico palmento restaurato dell’azienda Il Cantante.
Una due giorni esclusiva, che permetterà di conoscere questa affascinante realtà e il suo ambizioso progetto.

Il programma:

Domenica 30 - Lunedì 31 Maggio 2010

ore 11.00 - 18.00
May 30-31, 2010 · from 11 am to 6 pm

Azienda Il Cantante
Via Trainara, C.da Puntalazzo
Mascali - Sant’Alfio (CT)
tel. (+39) 095.968203

1° appuntamento con i vigneri /1ST meeting with i vigneri
Con / With: Mick Hucknall, Salvo Foti, Gianfranco Daino, Salvatore Ferrandes, Massimo Lentsch

30 maggio ore 16.00 - 31 maggio ore 12.00
May 30 at 4.00 pm - May 31 at 12 noon

Degustazioni guidate / Wine tastings
6 annate di / 6 vintages of Etna Rosso Il Cantante (2006-2001)
seguite da / followed by
vecchie annate di Passito di Pantelleria Ferrandes / Old Ferrandes Passito di Pantelleria vintages

Invito riservato e strettamente personale

Prenotazione obbligatoria
Stricly personal · Reservation required
Contatto / Contact
Elisa Zerilli +39 345 5815155
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