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News dal mondo del vino - Go Wine
Marisa Laurito è la Donna dell'Olio 2010 Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 18 Febbraio 2010 07:54

Ottava edizione per il Sirena d’Oro di Sorrento, l'unico concorso nazionale dedicato agli oli extra vergine di oliva Dop italiani, promosso dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania e Città di Sorrento e la partecipazione dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, Oleum, Federdop e ICE.   

E come vuole la tradizione, arriva il nome di colei che è stata scelta come Donna dell’Olio Sirena d’Oro 2010. Il titolo è stato conferito a Marisa Laurito e la poliedrica artista napoletana che da sempre ha fatto della buona cucina un vero e proprio stile di vita, riceverà questo riconoscimento sabato 20 febbraio a Palazzo San Teodoro di Napoli durante il Salotto dell’Olio DOP – Sirena d’Oro. Donna fortemente impegnata nella difesa e valorizzazione dei prodotti tipici della cucina italiana, Marisa Laurito è stata recentemente in giuria del Torneo dell’Uovo d’Oro presso la trasmissione La Prova del Cuoco, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 13.25 e condotta da una frizzante Elisa Isoardi.

Dopo la premiazione come Donna dell’Olio Sirena d’Oro 2010, Marisa Laurito inaugurerà ufficialmente – sabato 20 febbraio alle ore 15 - la Scuola di Cucina tenuta dagli chef dell’Associazione CHIC Charming Italian Chef che insegneranno l’uso corretto dell’olio extravergine di oliva nella preparazione dei piatti della tradizione, reinterpretati in chiave moderna da quattro fuoriclasse dei fornelli, 3 campani e 1 toscano che si alterneranno in cucina abbinando l’alimento principe della dieta mediterranea ai tanti gioielli agroalimentari del proprio territorio di provenienza oltre a svelare al pubblico presente alcuni segreti della loro cucina d’autore.

Ufficio stampa:
Marzia Morganti Tempestini, cell. 3356130800, e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Laura Gambacorta, cell. 3492886327, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
Per informazioni:
Segreteria Nazionale del Premio Sirena d'Oro di Sorrento: Associazione Nazionale Città dell'Olio, tel. 0577 329109 sito internet www.cittadellolio.it  

 
Qualithos: un nuovo percorso enoturistico tra i Colli Iberici Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 15 Febbraio 2010 15:59

Il gruppo Qualithos, marchio che unisce le aziende Le Pignole, Piovene Porto Godi, Dal Maso e Brunello per la promozione del Tai Rosso Colli Berici Doc, si apre al mondo dell'enoturismo. Nasce così una nuova proposta turistica per far conoscere i Colli Berici, il comprensorio collinare ancora verde e incontaminato che sorge a sud della città di Vicenza.

La strada da seguire per l'enoturismo è quella di suscitare un'emozione. L'emozione di un paesaggio, dell'architettura, di un bicchiere di buon vino – sostiene Paolo Padrin dell'Azienda Agricola Le Pignole -  Con questa filosofia il nostro Tai Rosso Doc diventa un pretesto per raccontare i Colli Berici, farne conoscere i protagonisti, la storia, l'anima”.

Le aziende Qualithos hanno pensato a due diversi pacchetti enoturistici, per rispondere alle differenti esigenze dei clienti. La prima offerta di due giorni (sabato e domenica) con visita alle cantine e alla distilleria, pernottamento in agriturismo e visita libera alla città. La seconda offerta di tre giorni (venerdì, sabato e domenica) approfondisce il viaggio con visita a musei e Ville Venete.

Aprire i cancelli della distilleria e delle cantine - aggiunge Paolo Brunello della Distilleria Brunello - è la nuova scommessa di Qualithos. Il nostro desiderio è far conoscere il valore autentico di queste terre attraverso le nostre storie, quelle di chi da anni produce  un prodotto di eccellenza che esprime il sapore e il profumo vero del terrirorio”.



Per informazioni: Agriturismo Brunello, tel. 0444 737253; e-mail:
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Press: Michele Bertuzzo - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  - 347-9698760                             
Claudia Zigliotto - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 0444 – 521134

 
Apre a Roma “Sorsi da Star” Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 09 Febbraio 2010 08:12

Siamo sempre stati abituati a vederli “perfetti”, ritratti in pose preparate e studiate. Sono stati protagonisti di film che li hanno resi delle vere e proprie icone, in qualche modo irraggiungibili, proprio come le “stelle” da cui prendono il nome. Oggi, parafrasando la celebre telenovela “Anche i ricchi piangono”, potremmo dire “anche le stelle si dissetano”.
Dai giganti di Hollywood, come James Dean, Paul Newman e Robert Redford ai divi di casa nostra, come Ugo Tognazzi, la Loren, Manfredi e Gassman, sono infatti stati tutti immortalati mentre compiono un gesto semplice, comune a tutti, che ciascuno compie milioni di volte nella propria vita: dissetarsi. A compiere questo omaggio alle grandi ed intramontabili stelle del cinema e’ la mostra “Sorsi da Star – Una storia fatta di gusto”, promossa da Sanpellegrino, il simbolo del gusto italiano, in collaborazione con Gambero Rosso e alcuni dei piu’ importanti archivi di immagini cinematografiche internazionali, che attraverso immagini prese da alcuni dei piu’ celebri film della storia del cinema e scatti “rubati” sui set.
“A prescindere dalla generazione a cui ciascuno di noi appartiene, divi come Gassman, la Loren, Paul Newman o Robert Redford, sono presenti nel nostro vissuto, come vere e proprie icone., spesso considerati come irraggiungibili. Ecco perché - spiega Stefano Agostini, Presidente e Amministratore Delegato Sanpellegrino - abbiamo voluto rendere loro omaggio attraverso un punto di vista diverso. Il risultato e’ una carrellata di immagini straordinarie proprio perché legate ad un gesto semplice, che appartiene a tutti, come dissetarsi. Ed ecco perché al loro fianco ci sono i manifesti delle bibite Sanpellegrino, attraverso cui e’ possibile rivivere “il sapore” che ha caratterizzato le fasi della vita del Belpaese, dal 1932 ad oggi”.

Co-protagonista della mostra, curata da BocconiTrovato&Partners e che si terra’ dal 9 febbraio al 10 aprile 2010 con ingresso libero presso la Citta’ del Gusto, in via Fermi, 161 a Roma, e’ infatti un'altra stella, quella delle bibite Sanpellegrino. Insieme alle straordinarie immagini delle grandi star del cinema sono infatti esposti 30 tra manifesti e pubblicita’ storiche delle bibite simbolo in tutto il mondo del gusto italiano. Il risultato e’ un vero e proprio percorso che si snoda attraverso scatti e immagine uniche, raccontando il lato “umano” e personale dei grandi divi del cinema e un pezzo di storia e del vissuto di milioni di italiani.

 
TRENTODOC a “Milano Unica, febbraio 2010” Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 09 Febbraio 2010 07:59

TRENTODOC vuole essere un motivo in più per visitare “Milano Unica febbraio 2010” – in programma a Milano dal 16 al 18 febbraio p.v. – la fiera internazionale più importante del tessile/accessorio per abbigliamento. Anche quest’anno, l’appuntamento milanese andrà a braccetto con l’elegante perlage dello spumante di montagna, in una partnership che si preannuncia quanto mai intrigante.

Alcuni momenti dell’esposizione vedranno protagonista TRENTODOC, per offrire agli espositori e ai clienti la possibilità di degustarlo e verificarne l’eccellenza. Tre gli “Happy TRENTODOC” previsti: il primo, martedì 16 febbraio ad ore 19.30 in Sala Timpano, a corredo del seminario di Li Edelkoort. Il secondo, mercoledì 17, sempre in Sala Timpano alle h 18.30 come preludio della serata di beneficenza che si terrà di lì a poco al Teatro alla Scala, dove andrà in scena il balletto “Don Chisciotte”. Infine, presso l’ufficio stampa di Milano Unica sarà invece Happy TRENTODOC tutti e tre i giorni di manifestazione.

TRENTODOC, è la punta di diamante della produzione vitivinicola trentina: uva e clima permettono che in questo territorio nascano bollicine metodo classico di qualità eccellente (da sole rappresentano più del 35% della produzione nazionale).

Per le bollicine di montagna, così come vengono talora chiamate, si è appena chiuso un 2009 importante. Due etichette sono state premiate come “spumante dell’anno” dalle più importanti guide specializzate, altre sei sono state presentate recentemente e si è aggiunto un nuovo produttore. Tutto sotto l’egida del marchio TRENTODOC, riportato su ogni singola bottiglia, segno distintivo di riconoscimento e di garanzia di piacevolezza e di eleganza sprigionata ogni volta che lo si degusta.

TRENTODOC è l’unico metodo classico di montagna prodotto in Italia, i vigneti, principalmente di Chardonnay e Pinot nero, sono posti in altitudine in una terra, quella trentina, che presenta salubrità e un’incredibile varietà climatica. Solo con queste particolari condizioni possono maturare uve ideali per il vino base spumante, che esprime dopo la rifermentazione in bottiglia tutte quelle caratteristiche esclusive, come sapidità, acidità e profumi che sono la qualità di un metodo classico capace di fare la differenza.

Ventotto produttori, grandi e piccole realtà, alcuni innovativi ed altri più classici, che propongono sul mercato etichette pregiate, ognuna con una sua peculiarità organolettica, ma con un unico comune denominatore: il territorio. Il mercato italiano assorbe oggi circa l’85% della produzione di TRENTODOC, il restante 15% è distribuito negli altri paesi europei e nel resto del mondo.


TRENTODOC per fare alcuni esempi è brindisi ufficiale di Juventus, del Giro d’Italia, di Umbria Jazz Winter… A Siviglia, quando le Dolomiti sono state nominate Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, si è brindato con TRENTODOC.

 
Azienda Montesissa entra nell'associazione Mosaico Piacentino Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 01 Febbraio 2010 09:52

Una nuova tessera si è aggiunta a Mosaico Piacentino: il gruppo di aziende vitivinicole unito dallo slogan ‘Gutturnio e Malvasia fra passione e territorio’ si è arricchito di un componente ossia la cantina Montesissa di Rezzano di Carpaneto. Si tratta, come nel caso di tutti gli altri componenti dell’associazione, di un’azienda vitivinicola a conduzione familiare che segue una filosofia produttiva legata al territorio e che ha conquistato nel tempo una bella immagine aziendale.

Nell’azienda Montesissa infatti si è ormai giunti alla quinta generazione di vitivinicoltori, fermi sostenitori della territorialità, che hanno fatto del Gutturnio, della Malvasia, e delle altre uve autoctone, uno dei riferimenti della tipicità piacentina.
Frizzanti sopratutto ma anche vini fermi e da riserva, si distinguono grazie alla particolarità dei terreni della Val Chero (marino-piocenico), del suo microclima e delle modalità di lavoro in vigna e in cantina che hanno permesso di  produrre vini di qualità apprezzati non solo nella provincia di Piacenza ma anche su altre piazze italiane ed estere.
Mosaico Piacentino ora, grazie a quest’ultima aggiunta, copre davvero tutto il territorio provinciale: partendo da ovest, la Val Tidone è rappresentata da Torre Fornello e dall’Azienda Lusenti, in Val Trebbia troviamo Il Poggiarello e La Stoppa, la Val Nure propone La Tosa e Baraccone e la Val D’Arda presenta l’Azienda Montesissa.

‘Mosaico Piacentino – spiega la presidente Elena Pantaleoni - è un’associazione di sette produttori di vino, amici tra loro, tutti appassionati del proprio lavoro, tutti innamorati della terra in cui vivono. Mosaico ama profondamente il territorio piacentino e opera per valorizzarlo e farlo conoscere; crede nelle potenzialità delle sue colline ricche di attrattive culturali, ambientali ed eno-gastronomiche.’ Diverse sono infatti le manifestazione che il gruppo ha organizzato dalla sua nascita e tutte finalizzate a far scoprire ed apprezzare la provincia piacentina; prima fra tutte ‘Nobili Aromi’ l’inedito evento nazionale sui vini aromatici italiani ideato per mettere in risalto la Malvasia di Candia aromatica tipica dei Colli Piacentini e capace di sostenere il confronto con altri e ben più blasonati vitigni.

‘Lavorando in modo differente, producendo vini diversi e rappresentativi di ben distinte personalità – aggiunge il vicepresidente Stefano Perini - le cantine che compongono questo gruppo riescono ad offrire un panorama vasto e suggestivo dell’enologia piacentina: un mosaico, appunto, di anime, di paesaggi, di vitigni, di vini, di stili, di persone’.

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.mosaicopiacentino.it

 
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