Scoprire il vino
e i suoi paesaggi

Evento

Barolo, Barbaresco & Roero a Roma

21 Apr 2026
Starhotels Metropole
L'evento di degustazione Go Wine dedicato alle nuove annate (e non solo) del Barolo, del Barbaresco e del Roero
Leggi il programma
20 Apr 2026
Eventi
Anteprima Ruchè
L'evento del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato dedicato alla nuova annata del Ruchè di Castagnole Monferrato
Turin Palace Hotel
21 Apr 2026
Eventi
Barolo, Barbaresco & Roero a Roma
L'evento di degustazione Go Wine dedicato alle nuove annate (e non solo) del Barolo, del Barbaresco e del Roero
Starhotels Metropole
22 Apr 2026
Eventi
Barolo, Barbaresco & Roero a Firenze
A Firenze, nell'elegante Villa Tolomei l'evento di degustazione Go Wine dedicato alle nuove annate (e non solo) del Barolo, del Barbaresco e del Roero
Villa Tolomei Hotel Resort
La Cantina della settimana

Laura Selmin conduce la cantina con il fratello Nicola (enologo), il padre Vittorio e lo zio Guglielmo. E’ la quarta generazione di cantina, sempre a Galzignano. La produzione richiama il serprino, vino tipico e popolare del luogo, valorizza per il resto le varietà internazionali e la presenza del moscato. Una bella ampia sala degustazione accoglie gli enoturisti. La cantina promuove una volta al mese apertivi in cantina con intrattenimenti musicali. Partecipa a Cantine aperte (fine maggio), Serprino Week-end (fine giugno).

I vigneti di pecorino sono davanti alla cantina, una vera e propria distesa di vigne che fa immergere il visitatore nei silenzi della natura di questo angolo d’Abruzzo, con la Majella sullo sfondo. Siamo a 432 mslm, un bianco di carattere, che appartiene alla civiltà rurale abruzzese: la raccolta è mediamente precoce, suoli misti argillosi-calcarei, fermenta in acciaio e poi sosta circa tre mesi in bottiglia. Si apprezzano belle note floreali (anche lavanda) e un buon equilibrio al gusto, con piacevole sapidità.

Video della settimana
Vino della settimana

Pecorino Igt Colline Teatine – Il Feuduccio

I vigneti di pecorino sono davanti alla cantina, una vera e propria distesa di vigne che fa immergere il visitatore nei silenzi della natura di questo angolo d’Abruzzo, con la Majella sullo sfondo. Siamo a 432 mslm, un bianco di carattere, che appartiene alla civiltà rurale abruzzese: la raccolta è mediamente precoce, suoli misti argillosi-calcarei, fermenta in acciaio e poi sosta circa tre mesi in bottiglia. Si apprezzano belle note floreali (anche lavanda) e un buon equilibrio al gusto, con piacevole sapidità.

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