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e i suoi paesaggi

Evento

Autoctono si Nasce a Firenze

19 Ott 2026
Villa Tolomei Hotel Resort
Evento di degustazione e promozione
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La Cantina della settimana

Una cantina di impronta familiare con oltre 90 anni di attività. È legata ad Alberto Paltrinieri che la conduce con la moglie Barbara. La cantina ha alle spalle tre generazioni: fu fondata dal nonno Achille, noto chimico farmaceutico del paese, che ne eresse le fondamenta; venne in seguito ampliata dal figlio Gianfranco; ed è attualmente condotta dal nipote Alberto. I vigneti stanno attorno alla cantina e si distendono, come un giardino ben curato, su una piana liscia. Una terra fertile e generosa che ha dato i natali a uno dei Lambrusco meno immediati, più sottili e intriganti di tutta la regione. Da annotare l’acetaia, che fa parte di una solida tradizione a cui il vignaiolo Paltrinieri non poteva sottrarsi.

Le località Mairano e San Biagio di Casteggio sono i “luoghi” delle vigne di questo Riesling, con un vigneto complessivamente di circa tre ettari posto ad un’altimetria variabile di 250-350 mslm, su suoli calcareo e argillosi. Il vino nasce da vigne di oltre 30 anni, l’Alsazia è stata il riferimento nel lavoro di ricerca per le barbatelle. Il nome, Landò, si lega all’avvocato Fernando Bussolera, uomo visionario che delineò nl tempo il progetto della cantina; oggi la Fondazione Bussolera Branca ne prosegue in modo virtuoso l’opera. Affina in acciaio e, per una quota del 20%, in anfore di ceramica grès. Di eleganza e piacevole beva, belle note di mineralità e sapido nel finale.

Video della settimana
Vino della settimana

Oltrepo’ Pavese Riesling Landò – Le Fracce

Le località Mairano e San Biagio di Casteggio sono i “luoghi” delle vigne di questo Riesling, con un vigneto complessivamente di circa tre ettari posto ad un’altimetria variabile di 250-350 mslm, su suoli calcareo e argillosi. Il vino nasce da vigne di oltre 30 anni, l’Alsazia è stata il riferimento nel lavoro di ricerca per le barbatelle. Il nome, Landò, si lega all’avvocato Fernando Bussolera, uomo visionario che delineò nl tempo il progetto della cantina; oggi la Fondazione Bussolera Branca ne prosegue in modo virtuoso l’opera. Affina in acciaio e, per una quota del 20%, in anfore di ceramica grès. Di eleganza e piacevole beva, belle note di mineralità e sapido nel finale.

News mondo del vino

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